Le grotte furono scoperte nel 1933
Tuttavia la loro presenza era nota agli abitanti del luogo, così come alcuni strani fenomeni ad esse collegati.
Ad esempio le acque del Rio Battorezza sembravano essere inghiottite in diversi tratti del suo corso.
Oppure il lago, sul fondo della quasi mitica grotta cui si accede dal pavimento della chiesa di S. Pietro.
Infine il Roggetto: un torrentello che sgorga da una frattura, giusto ai piedi dell'abitato di Borgio.
Le acque immobili e trasparenti dei laghi costituiscono una delle maggiori attrattive del percorso turistico, che si snoda per circa 800 metri all'interno di grandi sale..
La presenza di svariati minerali, rendono le grotte di Borgio Verezzi come "le più colorate" d'Italia.
Da non dimenticare i reperti ossei trovati in diverse parti della cavità. Databili tra i 500.000 ed i 750.000 anni fa, comprendono resti di varietà ormai estinte di animali adatti a vivere in climi caldi (rinoceronte, elefante, tigre, coccodrillo, macaco, tartaruga...) e freddi (orso, mammut, cervo, stambecco, cavallo...).
Orario invernale (visite guidate - chiuso il Lunedì): 09:30/10:30/11:30 e 15:00/16:00/17:00.
Orario estivo 09:00/12:00 e 15:00/18:00.
Telefono e fax 019610150.